lunedì 11 settembre 2017

Recensione: "Il Principe prigioniero" di C.S. Pacat



Trama


Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo...

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Recensione


Ci sono libri di cui ti innamori fin dall'inizio, e libri a cui ti affezioni a poco a poco. Ci sono libri che si fanno scordare poche ore dopo averli finiti, e libri che per qualche motivo ti rimangono impressi anche a distanza di tempo. Captive Prince, per me, è stato il secondo di entrambi i casi. Uno di quei libri che parte forse un po' in sordina, ma poi inevitabilmente ti conquista, con il suo fascino tutto particolare, la storia, i personaggi (Laurent ❤️), tutte le sue varie sottigliezze e sfumature.

Captive Prince si può riassumere così: due principi nemici, machiavelliche cospirazioni, e una romance a fuoco lento, anzi ...  lentissimo.

Il libro è un cosiddetto fantasy storico, ambientato cioè in un mondo di fantasia, ma comunque privo di elementi magici o sovrannaturali. Damen è il principe di Akelios; dopo la morte del padre e il colpo di stato del fratellastro, viene mandato a fare da schiavo personale a Laurent, principe di Vere, paese che è loro nemico giurato. Seppur molto diverse tra loro - Vere ricorda un po' il mondo medievale, mentre Akelios quello spartano - in entrambe le società c'è lo schiavismo, una pratica che però a Vere diventa ancora più crudele per il trattamento spietato che viene riservato agli schiavi.

Pur essendo un mondo di fantasia, tuttavia, il world-building rimane sempre solo sullo sfondo, sempre appena accennato, fatto più di ampie pennellate che di minuziosi dettagli. Questo potrebbe far storcere il naso a chi si aspetta un fantasy più "classico", ma in questo caso il tratteggio veloce funziona benissimo.

Funziona perchè così la storia può concentrarsi tutta sui personaggi e le loro macchinazioni e, in particolare, sui due protagonisti, Damen e Laurent. Sono loro, infatti, e il loro rapporto, il vero cuore del libro, la vera delizia della saga: il lento passaggio da nemici a riluttanti alleati e, forse, poi, qualcosa di più.

La cosa che più mi ha colpito è che sì, ci sono intrighi e cospirazioni, ma il focus principale della storia è di fatto la romance tra i due principi, anche se ... beh, in questo primo libro di romance non c'è traccia. Detta così può sembrare strano, e infatti è un aspetto che sul momento mi aveva lasciata un po' spiazzata, però poi si capisce anche che affrettare le cose in questa fase sarebbe stato troppo forzato, considerando la situazione. Insomma, pur non essendoci romance nel senso esplicito del termine, c'è però la sua costruzione, tanto della tensione sottile che si instaura tra i due che delle basi che serviranno poi per gli sviluppi futuri.

(E non preoccupatevi, nei libri successivi la romance vera e propria arriva, eccome se arriva ❤️)

In particolare, non ho potuto non ritrovarmi assurdamente affascinata da Laurent, che esordisce come un qualsiasi giovane erede gelido, sadico, e viziato, per poi evolvere in un personaggio un sacco complesso e coinvolgente mano a mano che i suoi diversi strati si rivelano, sempre imprevedibile tanto nelle sue azioni che nei suoi imperscrutabili sentimenti.

Sosteneva bene la parte, con i suoi capelli biondi e il viso di una bellezza impossibile. Era facile amare un principe tutto dorato se non dovevi guardarlo strappare le ali alle farfalle.

Captive Prince non rifugge scene molto violente, quasi grafiche. Non sono però scene gratuite, o, ancora peggio, romanticizzate. Anzi, pur essendo queste scene parte di un mondo chiaramente brutale, in cui la supremazia fisica si stabilisce attraverso lo stupro e la pedofilia è ordinaria amministrazione, traspare sempre la condanna esplicita che ne viene fatta, anche attraverso gli occhi di Damen.

Insomma, decisamente consigliato, sia agli appassionati di romance che vogliono però anche qualcosa di più dalla trama, sia a chi cerca un fantasy storico particolare con protagonisti dalle forti personalità.


Ship Level



-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Recensione di


2 commenti:

  1. Ciao, nuova follower; complimenti per il blog e le recensioni: qui la mia ultima recensione pubblicata stamattina; se ti va ti aspetto da me come lettrice fissa

    https://ioamoilibrieleserietv.blogspot.it/2017/09/recensione-noi-siamo-tutto-nicola-yoon.html

    trovi il blog anche su instagram come: ioamoilibrieleserietv

    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, grazie di seguirci! Passerò dal tuo blog ;)
      A presto

      Elimina