domenica 9 luglio 2017

Recensione: "Macerie Umane" di Donatella Ceglia


Storie di vite e di amori sbagliati appassionanti e sfaccettate.

"Macerie Umane" di Donatella Ceglia


Editore: Self-publishing
Data di uscita: 7 luglio 2017
Pagine: 101
Cartaceo: 8,32 € | Ebook (Kindle): 1,99 €
Genere: contemporaneo

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Trama


Tredici racconti brevi sugli esseri umani - o su quello che di loro resta - e sui modi sbagliati in cui si può vivere, amare e perfino morire.

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Recensione


Macerie Umane sono tanti pezzetti. Tredici spaccati di vita, quotidiana e sofferta, ma anche tredici parti diverse di uno stesso quadro: ciò che rimane quando l'amore fa male, quando è difficile capire chi siamo, quando la vita è stata troppo crudele.

Tra chi si innamora della persona sbagliata, chi è vittima, e chi si rialza, i temi trattati in queste storie sono molti e diversi, così come diverse sono le voci che li raccontano. Eppure, tutti corrono sullo stesso filo e tutti hanno l’incredibile capacità di trascinare chi legge nel breve spaccato che offrono, grazie a uno stile di scrittura che è vivido e fluido, capace con pochi tratti di dare vita a personaggi e situazioni sempre nuove e sempre molto reali.

Dare vita a storie, mondi, e personaggi con le parole non è mai facile, e tanto più non lo è quando le parole a disposizione per farlo sono poche. E se già è difficile catturare una volta l'attenzione di una creatura dalla mente vagabonda come il lettore, pensate cosa significhi doverlo rifare in continuazione nel corso dello stesso libro, quando tra le mani non hai una storia unica ma tante diverse tra loro. Saranno capaci di appassionare tutte allo stesso modo, di tenere incollati alle pagine dall'inizio alla fine? In Macerie Umane, sì.

La grande capacità dell’autrice, infatti, è senza dubbio quella di catapultare immediatamente il lettore nel bel mezzo del conflitto, lasciandolo fin da subito con mille domande e la bruciante voglia di saperne di più; offrendogli poi una sbirciata, uno sprazzo di vita altrui, sul quale la porta più che chiudersi rimane socchiusa, lasciando chi legge assetato quanto basta da non poter fare a meno di passare al frammento successivo e farsi trascinare di nuovo.

Insomma, prendete una bella boccata d'aria prima di iniziare a leggere, perchè questi racconti non lasciano scampo: si inizia e se ne riemerge solo quando di pagine da voltare non ce ne sono più.

(Grazie all’autrice Donatella Ceglia per averci fornito una copia del libro in cambio di una recensione sincera).




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Recensione di



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