venerdì 9 dicembre 2016

Recensione: "Royally Screwed" di Emma Chase


Royally Screwed
Una classica favola romantica in chiave sexy, dove il Principe è ben poco azzurro ma parecchio provocante. Siete pronte a incontrare Sua Figaggine Reale?

"Royally Screwed" di Emma Chase

Serie: Royally #1
Inedito in Italia
Editore in lingua: Emma Chase, LLC
Data di uscita: 18 ottobre 2016
Pagine: 294
Cartaceo: 14,82 € | Ebook (Kindle): 4,46 €
Genere: romance, new adult, contemporary romance

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Trama (traduzione)


Nicholas Arthur Frederick Edward Pembrook, Principe Ereditario di Wessco, aka Sua Figaggine Reale, è tremendamente affascinante, assurdamente bello, e sfacciatamente arrogante; difficile non esserlo quando le persone si inchinano di continuo al tuo cospetto.

Poi, in una notte di neve a Manhattan, il principe incontra una bellezza bruna che non si inchina. Invece, gli tira una torta in faccia. Nicholas vuole scoprire se un assaggio della ragazza è buono quanto quello della torta, e questo legittimo erede è abituato ad avere quel che vuole.

Frequentare un principe non è quello che la cameriera Olivia Hammond si sarebbe mai aspettata. Ci sono una regina che disapprova, un erede di riserva selvaggiamente inappropriato, paparazzi implacabili, e un brutale esame pubblico. Anche se hanno scambiato le carrozze a cavalli per le Rolls Royce, e di recente non hanno fatto saltare la testa di nessuno, i reali sono ben lontani dall’accettare una popolana.

Ma per Olivia, Nicholas ne vale la pena.

Nicholas è cresciuto con l’intero mondo intento a guardare ogni sua mossa, e adesso il Comitato Matrimonio è in pieno vigore. Alla fine, Nicholas dovrà decidere chi è e, cosa ancora più importante, chi vuole vuole essere: un Re … o l’uomo che può amare Olivia per sempre.

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Recensione


Io adoro il potenziale della Chase. Dico davvero. Ha dei tempi comici invidiabili, e come sa scrivere lei gli stronzi super sexy (che poi in fondo non sono altro che dei gran cuccioloni) davvero poche altre. 

Ecco perché ho la speranza che, prima o poi, arriverà il giorno in cui riuscirò a dare a uno dei suoi libri più delle tre, passabili, stelline. Che poi, nella mia media personale, tre stelline non è male come giudizio, però … ho fede che un giorno scriverà qualcosa che mi lascerà estasiata, e non solo piacevolmente intrattenuta.

Royally Screwed non è ancora quel libro. Rimane una romance godibile e carina, anche se prevedibile a tratti e che gioca sempre un po’ con i soliti cliché. Sotto il sole, infatti, non c’è molto di nuovo: in una nevosa notte a New York, il Principe incontra la bella popolana, e l’amore da favola è subito dietro l’angolo.

Sua Figaggine Reale Nicholas Pembrook è bellissimo, stronzo impenitente, e costantemente arrapato. A tratti divertente e a tratti irritante, è praticamente la versione principesca del caro vecchio Drew Evans della serie Tangled (non vogliatemene, ma io quei titoli tutti uguali con cui è stata tradotta in italiano non me li ricorderò mai). Olivia, la tosta cameriera newyorkese, all’inizio (per tipo tre secondi) resiste, ma poi soccombe subito al fascino del sexy Principe.

E forse, alla fine, il nocciolo della questione sta un po’ tutto lì.

Poi in una sola mossa, prendo il suo piatto - e sfascio la torta di mele sopra la sua stupida, bellissima faccia.
“Bacia questo, stronzo.”
Mi raddrizzo e sbatto giù l’assegno.
“Questo è il tuo conto; lascia i soldi sul tavolo. Là c’è la porta - usala prima che io ritorni con la mia mazza da baseball e ti mostri perché mi chiamavano Babe Ruthette.”

Perché dopo un inizio scoppiettante a suon di battutine, doppi sensi, e torte in faccia, tutta la promettente verve del libro si esaurisce in quell’unica scena e la storia si assesta invece su un corteggiamento dei più classici fatto di appuntamenti galanti, occhi dolci, sesso in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, gioielli, vestiti e balli principeschi. Come Cenerentola in versione sconcia, insomma.

La storia si lascia leggere, piacevolmente e in fretta, sopratutto grazie allo stile di scrittura, un cast molto carino di personaggi secondari e alcune battute particolarmente azzeccate - ma non ritrova mai quella vivacità iniziale dell’incontro-scontro tra il principe spaccone e la cameriera che gli rende pan per focaccia.

Ciò che rimane è il retrogusto da commedia romantica dei primi anni 2000 con protagonista Jennifer Lopez - quelle storie che hai già visto mille volte in tutte le salse, ma ogni tanto alla domenica pomeriggio non ti dispiace riguardarle comunque. Il tutto con il solito contorno di imprese sessuali tipico della Chase, che anche se a tratti è forse un po’ sopra le righe (davvero, gente, i suoi protagonisti maschili sono delle erezioni ambulanti, sfiorano quasi la condizione medica viste le cose ridicole che li fanno eccitare), alla fin fine, è proprio quello che ci si aspetta da un romance sexy come questo.


Ship



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Recensione di



3 commenti:

  1. Sembra molto interessante questo libro. Non lo conoscevo.
    Luigi Dinardo

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  2. Non vedo L'ora che arrivi anche qui..adoro la sua ironia!!! :-D

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    1. Anche a me piace la sua ironia piace tantissimo, peccato solo che da questa storia me ne aspettavo un po' di più ... però rimane sempre molto piacevole!

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