venerdì 2 dicembre 2016

Recensione: "Io sono buio" di Kiersten White

La storia di formazione, in versione romanzata, della ragazza che diventerà il temibile Vlad l'Impalatore, tra inganni, violenza, e affetti in cui il confine tra amore e odio è sempre estremamente sottile.

"Io sono buio" di Kiersten White

Serie: The Conquerer's Saga #1

Titolo originale: And I Darken
Editore: Fabbri Editori
Data di uscita: 24 novembre 2016
Pagine: 400
Cartaceo: 17,00 € | Ebook (Kindle): 6,99 €
Genere: storico, young adult

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Trama


Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole.
L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa.
Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta.
Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata.
Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.

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Recensione


Se da questo libro vi aspettate un fantasy, se vi aspettate una romance, se vi aspettate uno young adult tradizionale, siete forse destinati a restare delusi. Perché di elementi fantasy non ce n’è neanche l’ombra, l’amore c’è ma è tutt’altro che romantico, e sì, i protagonisti sono giovani di età, ma sono già segnati da cose infinitamente più grandi di loro.

Ecco però cosa è Io sono buio.

E’ un romanzo storico ambientato nell’Impero Ottomano che, pur con tutte le licenze poetiche del caso che l’autrice si prende, ha come personaggi persone realmente esistite e fatti storici realmente accaduti.

E’ la storia di formazione, dall’infanzia all’adolescenza e fino alle soglie dell’età adulta (almeno in questo primo libro, ma ce ne saranno altri a seguire) di tre figure storiche: Vlad di Valacchia o “L’Impalatore” (colui che ha ispirato il celebre conte Dracula), che qua diventa una feroce e magnifica ragazza - Lada; suo fratello Radu il Bello; e Mehmed II il Conquistatore.

Ed è, soprattutto, una storia emotivamente complessa, spesso brutale, che scava e affonda nella psicologia contorta dei suoi protagonisti mentre si muovono in un mondo che, per un motivo o per l’altro, non è un mondo fatto per loro.

La bellezza di questo libro, infatti, sono proprio loro: i personaggi e le relazioni che intessono tra di loro. Complicate, intense, tragiche, dipendenti, inestricabili.

Lada e Radu, i due fratelli protagonisti, sono entrambi personaggi incredibilmente “reali”, imperfetti e sfaccettati. Non c’è mai un momento, neanche quando sono in contrasto tra loro, in cui ci si ritrova a prendere le parti di uno piuttosto che dell’altra. Perché anche se il dolce e tormentato Radu potrebbe sembrare a prima vista il più facile da amare, la verità è che anche la terribile Lada è un’eroina così anti-conformista, fuori dagli schemi e femminista ante-litteram che risulta impossibile non amare entrambi in egual modo.

“… Se qualcuno ti ucciderà, quella sarò io. Capito?”
Radu annuì, rannicchiandosi sulla sua spalla. “Mi proteggerai?”
“Fino al giorno in cui ti ucciderò.”

Ma ciò che dà davvero vita al libro e alla storia sono i conflitti interiori dei due fratelli, perché sono conflitti estremamente moderni per un romanzo storico.

Per l’affascinante Radu è la difficile scoperta della propria omosessualità, tra lo smarrimento e il tormento di cosa vuol dire essere omosessuale all’interno di una società e una religione in cui è inaccettabile, e il ritrovarsi a provare emozioni che non potranno mai essere ricambiate dall’oggetto dei propri desideri.

Dall’altra parte, invece, abbiamo Lada. Lada è feroce al limite del crudele, bruttina e con un pessimo carattere. Ed è semplicemente meravigliosa. Non ho potuto non sentire ogni momento della sua lotta costante su cosa voglia dire essere donna in un mondo che non è fatto per le donne; la sua testardaggine nel non lasciarsi condizionare da tutto quello che secondo gli altri può e non può fare; e, sopratutto, la sua determinazione nel voler comunque essere donna, ma nel modo in cui vuole lei e non in quello imposto da altri.

“Prima smetterai di lottare e più facile sarà la tua vita. Ecco qual è il tuo scopo.”
Lada si alzò così di scatto che quasi cadde all’indietro. “No.”

Passando invece all’aspetto romantico, qui è dove la storia si fa ancora più intricata. Perché nessun vertice dell’inusuale triangolo tra Lada, Radu e Mehmed è trascurato, e ognuno di essi è uno strato che va ad aggiungere profondità anche agli altri due: dalla complicata relazione fraterna di amore-odio (più amore che odio) tra Lada e Radu al modo in cui cambia, si evolve e distrugge i loro cuori (e un po’ anche quello di chi legge) quando a fare la sua comparsa è il carismatico erede al trono Mehmed, che porta con sé amicizia, amore e gelosie.

Devo dirlo, la narrazione del libro è un po' lenta, ma arrivata alla fine ho realizzato che non poteva essere altrimenti, e che era necessaria per poter portare in scena emozioni così complesse e contorte.

Inoltre, lo ribadisco, è davvero un libro molto cupo. Brutale. Non ci sono favole, non ci sono amori adolescenziali. C’è un mondo fatto di violenza e inganni, dove due ragazzini fanno quel che devono fare per sopravvivere e ritagliarsi con le unghie e con i denti il proprio posto al suo interno. Ed è proprio per questo che emoziona e rimane nel cuore.

[Recensione basata sulla lettura del libro in lingua originale]



Ship

 

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Recensione di

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5 commenti:

  1. Bellissima recensione! :) Questo libro è sempre più interessante :3

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  2. Avevo sentito parlare con ammirazione del personaggio femminile del libro ed anche del resto,ora capisco il perché,il primo estratto è semplicemente fantastico,ora mi fa venir voglia di leggerlo per scoprire dove collocarlo

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    1. La protagonista femminile è davvero un'eroina interessante e diversa dal solito! è stato un po' spacciato come fantasy, ma io lo definerei più uno storico in versione romanzata

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  3. Uno degli ultimi titoli che fanno un po gola a tutti, e dopo questa recensione capisco il perchè ^_^ Veramente fantastico

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