giovedì 3 novembre 2016

Where's the poet: "Paris At Night" di Jacques Prévert



Paris At Night


Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose

Mentre ti stringo fra le braccia

Jacques Prévert

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Uno dei miei tanti problemi è che sono fondamentalmente  una romantica. Ma inguaribile proprio. Sono così inguaribilmente romantica che sono persino un cliché, forse: il mio film preferito è Dirty Dancing, ho una cultura in fatto di commedie sentimentali che se solo ce l’avessi per qualsiasi altra cosa di vagamente utile spaccherei il mondo, le mie playlist musicali sono così melense che persino Taylor Swift roteerebbe un po’ gli occhi obiettivamente.


Con questa premessa, non penso quindi che stupirà la mia scelta di oggi per questa rubrica; Prévert è un classico per quanto riguarda la poesia d’amore al punto che non è nemmeno particolarmente originale da parte mia, ma ehi, al cuore non si comanda. E nel mio cuore questo poeta ci sarà sempre, in particolar modo con questa poesia, che ha contribuito a creare nella mia mente il mito di questa Parigi magica e romantica, la Parigi in cui diventa donna Sabrina, la Parigi della vie en rose e dell’arte e della poesia e dell’amore e qualcuno mi fermi che l’overdose di cliché è sempre dietro l’angolo (anche se in mia difesa potrei argomentare che quello che uno chiama cliché, per un altro si chiama classico, ma non divaghiamo); una Parigi in cui non sono mai stata anche se sogno di andarci da quando ero una ragazzina e che spero un giorno di poter vedere finalmente, in una notte piena di magia alla luce di tre fiammiferi proprio come in questa poesia.

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Paris At Night


Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
La première pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
Et l’obscurité tout entière pour me rappeler tout cela

En te serrant dans me bras

Jacques Prévert

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