venerdì 4 novembre 2016

Recensione: "Paper Princess" di Erin Watt


Ville principesche, eccessi, intrighi, una romance sexy e un sacco di drama: benvenuti a casa Royal.

"Paper princess" di Erin Watt (pseudonimo)

Inedito in Italia
Editore in lingua: Self-published
Data di uscita: 4 aprile 2016
Pagine: 370
Ebook (Kindle): 4,49 €
Genere: romance, new adult

----------------------------------------------------------------------

Trama (traduzione)


Dagli strip club e le stazioni di servizio fino ai palazzi e le scuole private della costa sud, una ragazza cerca di restare fedele a se stessa.
I Royal ti rovineranno …
Ella Harper è una sopravvissuta - una pragmatica ottimista. Ha passato tutta la vita a trasferirsi da un posto all’altro con la sua volubile madre, facendo fatica ad arrivare a fine mese e sperando di riuscire un giorno a uscire dalla miseria. Dopo la morte della madre, Ella è davvero sola.
Fino a che non compare Callum Royal, che tira Ella fuori dalla povertà per gettarla nella sua lussuosa villa, insieme ad altri cinque figli che la odiano. Ognuno dei fratelli Royal è più magnetico dell’altro, ma nessuno è più affascinante di Reed Royal, il ragazzo che è determinato a rimandarla nei bassifondi da dove è venuta.
Reed non la vuole. Dice che lei non appartiene alla famiglia Royal.
Potrebbe avere ragione.
Ricchezza. Eccessi. Inganni. Ella non ha mai sperimentato niente di tutto ciò, e se vuole sopravvivere alla sua permanenza nel palazzo “reale”, dovrà imparare a emettere i propri “regi” decreti.

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Recensione


Chiariamo subito alcune cose, riguardo a Paper Princess. Si tratta per caso di un libro con una premessa in qualsiasi modo originale rispetto agli altri milioni di romance new adult con una lei forte ma dolce, un lui tenebroso e figo da morire, tanta tensione sessuale e tanta angst? No.

E’ una delizia da leggere che crea assoluta dipendenza dalla prima fino all’ultima pagina? Oh, sì!

Io ho un rapporto di amore/odio con i libri new adult. Da una parte, ogni tanto mi richiede proprio di leggere una bella storia d’amore sexy e tormentata che mi faccia appassionare e staccare il cervello; dall’altra, il 90% delle volte invece che staccare il cervello finisce che mi ritrovo ad avere ogni tipo di problema con questo genere di libri, che trovo spesso banali e sessisti.

Capirete quindi il mio entusiasmo quando invece mi imbatto in un libro che, per una buona volta, svolge il suo sporco lavoro di caramella per il cervello come si deve. Uno di quei libri che sì, lo so che questa cosa avrebbe potuto essere fatta meglio, e sì, è vero che quest’altra cosa qua sarebbe un tantino problematica, ma sapete che c’è? Una volta iniziato non c’è più verso di staccarsene, quindi sta zitto, cervello, stai zitto e basta e goditi la cosa.

E, cavoli, se me lo sono goduto. Letto d'un fiato in una sola notte. Pubblicazione self di due scrittrici di rosa (Elle Kennedy e Jen Frederick, che non ho avuto il piacere di leggere singolarmente) qui unite sotto lo pseudonimo di Erin Watt, di grande successo all’estero, Paper Princess è uno dei migliori guilty pleasure che io abbia avuto il piacere di leggere negli ultimi mesi. Che dico ultimi mesi. Ultimi anni.

E’ come quelle serie televisive trash che lo sai che sono trash, ma lo sono in quel modo talmente squisito che non puoi fare a meno di divorartele in preda alla delizia.

Cos’è allora che lo rende così avvincente? Come spesso accade, non è tanto cosa racconti, ma come lo racconti. In questo caso, due sono le cose che acchiappano: l’ambientazione in stile Gossip Girl e i personaggi.

Ho adorato Ella, la protagonista, fin dalle prime pagine, e non c’è dubbio che la sua voce narrativa, ironica e divertente, sia una delle cose che ha reso la lettura così piacevole. Ella è instancabile, piena di risorse, e una tenace ottimista. Non ha mai avuto una vita facile, ma invece di abbattersi si è sempre rimboccata le maniche per cercare di guadagnarsi un futuro migliore, senza mai vergognarsi delle sue origini - una di quelle eroine che sanno farti dire, “Vai, ragazza! Vai e falli neri.”

I fratelli Royal, invece, sono - detta in modo molto spicciolo - un branco di stronzi. E intendiamoci, non di quelli stronzi in apparenza che però sotto sotto sono delle brave persone. Noooope. Sono stronzi e basta. Decisi a rendere la vita di Ella un inferno, si comportano in modo orribile con lei fin dal primo momento. Per una buona metà del libro li ho detestati con l’intensità di mille soli, tutti quanti (come osate trattare così la mia preziosa Ella!), ma in modo particolare Reed e Easton. Mio dio, quanto ho odiato Easton nella prima parte del libro.

“Noi Royal siamo belli incasinati. Siamo bravi a letto, ma al di fuori? Siamo un uragano forza quattro.”

Beh, sorpresa sorpresa, mi sono ovviamente affezionata malissimo a tutti quanti. Non ero neanche arrivata alla fine che Easton era diventato un cucciolo prezioso da proteggere a ogni costo, e Reed …. beh, Reed è sempre uno stronzo. Ma va bene così. Ti si ama per quello che sei.

Ella e Reed, poi, sanno davvero come far salire la temperatura in una stanza. E’ la classica storia del reciproco “ti odio ma mi ti farei”, dove lui è un pezzo di merda e lei risponde pan per focaccia anche se ci soffre, però anche qui, tutto sta nel modo di raccontarle le cose e qui il modo è … hot. Un sacco hot. Il passaggio dall’odio alla fiducia e all’innamoramento poi è graduale e ben fatto, quindi chissene se è una cosa vista e rivista: io ci sto.

Oltre a questo abbiamo anche: eredità milionarie contese, segreti inconfessati e pericolosi, dinamiche da mean girls, lusso sfrenato, feste dove gira di tutto, lotte clandestine, e ogni gustoso elemento di contorno che un’ambientazione così può farvi venire in mente.

Concludo dicendo che sì, quella dei The Royals è una serie, e sì, questo primo libro termina con un gigantesco cliffhanger che vi vorrà far mangiare le mani in attesa del resto. Ma ecco le buone notizie. La trilogia è stata programmata per essere rilasciata nel giro di soli pochi mesi (aprile, luglio, ottobre), e tutti e tre i libri sono già disponibili.

Quindi, voilà. Il guilty pleasure è servito.



Livello "Ship"




-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Recensione di


2 commenti:

  1. ho letto il primo libro della saga "Off Campus" della Kennedy e mi è piaciuto tantissimo!!! quindi questo se non arriva a breve in Italia me lo cucco in lingua ASAP!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me si legge bene anche in lingua, perché la scrittura è molto scorrevole! E merita molto, fidati ;)

      Elimina