domenica 13 novembre 2016

Fun Facts: Edoardo il Confessore e Guglielmo il Conquistatore




In questi giorni stavo spiegando ai miei alunni la prima parte della Letteratura Inglese, cioè qualche accenno di Storia, e una cosa mi ha colpita che non avevo mai notato in precedenza.
Quindi, visto che c'ero, ho deciso di farne oggetto del nostro Fun Fact settimanale.

Dopo la riunificazione dei Sette Regni sotto Alfredo il Grande, cambiò la legge (siamo nell'anno 1000 circa), e venne deciso che l'erede al Trono sarebbe stato il primogenito maschio del Re.
Dopo una serie di sovrani senza particolare interesse che non sto a dirvi, il primogenito muore, e il Trono va al fratellastro Edward, che vive e si fa i fatti suoi in Normandia.




Edward ci viene raccontato dai libri come un uomo molto privato, che non vuole sposarsi, che alla fine cede alle pressioni dei Nobili, sposa una donna ma a patto che non debba farci figli.
Tutto condito con la scusa del "è molto religioso". I Nobili sono indignati.
Nessun Erede Maschio! Come faremo!

Ma il nostro Edward, in Francia, si era fatto un grande amico: William, il duca di Normandia. Tra una cosa e l'altra, il nostro buon Edward gli promette il Trono d'Inghilterra alla sua morte.
Così. Una cosa che si fa con tutti.

Quando Edward muore, William porta i Normanni oltre la manica e sconfigge il successore nominato dai nobili, Harold, nella famosa Battaglia di Hastings, e a causa di ciò la Bretagna si trova una corte Francese, un sovrano che non capisce un'acca della loro lingua e cultura, e pure il sistema feudale portato fresco fresco dal resto dell'Europa e che là ancora non avevano.

Ora, la mia riflessione è questa: io alla storia del Tizio Molto Religioso che accidentalmente promette il Trono ad un suo amico non ci credo molto. Ho deciso che fossero amanti, e che shippare coppie realmente esistite un millennio fa mentre insegno a Scuola è una cosa normale ed equilibrata da fare.
Voglio sapere cosa ne pensate voi!

                                                               

Nessun commento:

Posta un commento