domenica 23 ottobre 2016

La bisbetica domata vs. Le 10 cose che odio di te

Oggi per la sezione “Libri vs. Adattamenti” propongo un classico di Shakespeare vs. un classico della teen comedy americana, ovvero La bisbetica domata vs. Le 10 cose che odio di te. 
















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Se siete dei puristi, ovviamente anche solo il fatto che “Shakespeare” venga scritto in una stessa frase accostato a “teen comedy”, vi offenderà probabilmente nel profondo dell’anima…



Ma se siete un po’ cazzari come me, al diavolo, ci andrete a nozze perché il film è DANNATAMENTE DIVERTENTE E DAVVERO, DAVVERO ROMANTICO. Se appartenete a quella folle categoria conosciuta con il nome di shipper, questo è il film per voi,  fidatevi di moi.  Ve lo dico, io l’avrò visto minimo minimo 50 volte, ma probabilmente anche di più.



Ovviamente si tratta di un adattamento molto libero, visto che è un film del 1999 e non un'opera teatrale di fine ‘500: alcuni aspetti misogini dettati da un diverso contesto socio-culturale sono stati depurati e tutto viene ricondotto a un’ambientazione da high school americana. Per quanto possa sembrare stupido, il film è davvero carino. Non siete convinti? 
Vediamo un attimo: una Julia Stiles meravigliosa e badass?



Check.

Un Heath Ledger buonanima fighissimo, ma cotto proprio a puntino?



Check.

Ergo una super ship, ma di quelle con i controcazzi proprio?



Check and check.

In generale, un filmetto carino e leggero, con molto humor e romance, che si lascia guardare non volentieri, di più?



E se non siete ancora convinti, ecco cosa pensa Kat di voi…


Ma non disperiamo, ho ancora due cartucce nel mio arsenale per convincervi. La prima è questo video:



Se questo video non vi smuove qualcosa, non so proprio cosa dire.



La seconda è la poesia che dà il nome al film: 

Odio il modo in cui mi parli e il tuo taglio di capelli. Odio il modo in cui guidi la mia macchina. Odio quando mi fissi. Odio i tuoi stupidi anfibi. E il modo in cui leggi la mia mente.

Ti odio talmente tanto che mi fa star male – E mi fa anche scrivere poesie. Odio il modo in cui hai sempre ragione. Odio quando menti. Odio quando mi fai ridere – ancora peggio quando mi fai piangere. Odio quando non ci sei. E il fatto che tu non abbia chiamato. Ma la cosa che odio di più è il fatto che io non riesca a odiarti – nemmeno un po’, nemmeno un pochino, nemmeno per niente





Insomma, non sarà di certo un'opera del Bardo, però orsù, ditemi voi se non vi emoziona almeno un pochino… Io da adolescente potrei o non potrei averla trascritta con occhioni a cuore sul mio diario, nel totale disprezzo della mia compagna di banco che mi accusava che le avrei fatto venire il diabete.


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