sabato 1 ottobre 2016

Fun Facts: John Clare

Oggi, per la nostra rubrica, riprendo il poeta di cui abbiamo parlato in 'Where's the Poet": John Clare (potete leggerne la poesia cliccando qui).

Clare è un altro artista di poveri natali come Keats - e sì, mi rendo conto di avere un'insana passione per i cosiddetti 'underdogs' - quindi parliamo di una vita di fame e di stenti, e infine, di ricovero in manicomio, dove ha passato gli ultimi 20 anni della sua vita.


La residenza in quel posto non ha zittito la sua vena poetica, anzi, ha scritto molte opere rinchiuso in quelle stanze. E pure lui, come me, aveva sviluppato una predilezione per le 'cose rotte'.
La serie "Penny Dreadful" gli ha reso omaggio quando la Creatura (sì, il mostro di Frankenstein), senza nome, dovendo scegliersene uno, ha scelto proprio quello del Poeta.




Io sono! ma, cosa? e a chi importa?
Nel ricordo degli amici scomparso.
Mi consumo fra dolori e torti;
Appaiono e scompaiono, nell’oblio disperso,
Ombre della vita, il vero spirito perso.
Eppure io sono e vivo, anche se sbattuto
Nel nulla della vergogna e del disdegno,
Nel vasto mare dei sogni a occhi aperti
Dove di vita o gioia non c’è segno,
Ma solo il naufragio di tutti i miei meriti
Tutto ciò che mi è caro, i più amati
Mi sono estranei, ignoto ai più.
Anelo a luoghi dove l'uomo mai pose piede,
Luoghi dove donna mai sorrise o pianse,
Là dove abita il mio creatore, Dio,
E il sonno è come quello della fanciullezza,
Piena di alti pensieri, mai nati. Lasciami 
sotto l'erba, sotto la volta del cielo.

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