sabato 1 ottobre 2016

Recensione: "Big Apple" di Marion Seals

Una storia ambientata a New York che racconta di Dora e Lex, assistente e capo, che là si incontrano e si innamorano.

"Big Apple" di Marion Seals

Editore: self-publishing
Data di uscita: 21 Gennaio 2016) 
Pagine: 434
Cartaceo: 11,96 € | Ebook (Kindle): 2,99 €
Genere: romance, contemporaneo, erotico


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Trama


Dora, una frizzante ragazza del Connecticut, lavora per una Casa Editrice fondata dal famoso (e ricchissimo) Alexander Maximilian Stenton III. Vorrebbe fare la editor, ma negli ultimi due anni l'unica sua mansione è stata fargli da assistente e portargli il caffè.
Tutto cambia quando finalmente si apre una posizione vantaggiosissima per entrambi, e Lex - chiamato così dagli amici - le offre un lavoro. Cambia talmente tanto che i due, da odiarsi terribilmente, finiscono per trovarsi più simili di quanto pensassero.

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Recensione


Ho una premessa importantissima da fare per questo libro: signore e signori, è un erotico.
E ciò, per quanto mi riguarda, significa che non debba necessariamente avere senso. È un po' la stessa cosa coi porno: ha senso che un idraulico entri in casa per sturare il lavandino, e tre secondi dopo stanno facendo sesso selvaggio sul divano? No. Ha senso che davanti al fattorino della pizza, la ragazza cominci a sbottonarsi dal nulla la camicetta dicendo "Uh, quanto fa caldo"? Di nuovo, no. La trama è lì per far sorridere, per bellezza, ma non frega a nessuno che abbia un senso logico o una motivazione intrinseca nei personaggi.
Il mio approccio con questo libro è stato più o meno simile.
Mi andava anche bene che litigassero ma che non si mandassero a quel paese nonostante gli insulti (nel senso, nella vita reale delle conversazioni del genere avrebbero sicuro vinto l'Oscar per maleducazione e 'non parleremo mai più neanche se ti trovo nell'ufficio di un collega editore'), e pure che lui le abbia offerto un lavoro dopo tutto quello che si sono urlati - chiedo perdono, non ricordo più il motivo del litigio - facendo appello al: Dai, alla fine ha davvero bisogno di una persona che faccia questo lavoro o ci avrebbe perso un sacco di soldi. Avrebbe potuto trovare un'altra ghost-writer? Assolutamente sì, ma è proprio questo il mio punto.


"Miss Monroe, è per caso impazzita? Quando le dico di venire nel mio ufficio, lei deve smaterializzarsi e comparirmi di fronte!" "Senti, Lex, questa cosa che tu urli e io vengo potrebbe anche avere dei risvolti positivi, peccato che non sono interessata." 

Anche perché ogni nesso logico di trama naufraga vistosamente quando lo obbliga a trasferirsi da lei come clausola non negoziabile del contratto di lavoro, per ben 30 giorni, e lui accetta.
Il resto scorre piuttosto liscio come l'olio, e se si tralasciano alcune parti che mi hanno lasciata alquanto perplessa - sopratutto per quanto riguarda ciò che succede la prima notte di convivenza, non so se è l'età, la non-violenza, non l'ho ancora capito cosa mi rende così strana rispetto al pubblico target di queste cose - la storia è abbastanza divertente.

Certo, abbonda forse eccessivamente di citazioni "nerd", e a volte sembra che i due protagonisti abbiano la stessa voce, ma è godibile. Anzi, sono piuttosto sicura che ai fan del genere piacerà un sacco: è simpatico, scorrevole, scritto bene (se l'autrice sta leggendo, può confermarmi di avere fatto il Classico? È un giochino mio, mi piace stanare i classicisti dalle citazioni latine e dal lessico un po' più forbito), e i personaggi secondari sono assolutamente adorabili.

Impossibile non innamorarsi di Sorcio e Luther, e anche Randy, per quanto all'inizio sia relegato a ruolo di macchietta simpatica del migliore amico gay, ma che verso la fine prende una fetta di mondo tutto suo, e la cosa mi ha fatto immensamente piacere. (Ho shippato più Randy e Finnigan in due righe che gli altri due in tutto il libro, per dirvi quanto mi abbia fatto piacere).

Per quanto riguarda i protagonisti, ho apprezzato più Dora di Lex.
Lex è il classico personaggio tutto -issimo. È bellissimo, muscolosissimo, ricchissimo, dotatissimo, bravissimo a letto eccetera, che però nasconde un cuore d'oro, che riesce a ritrovare grazie alla protagonista. Dora, invece, è più sfaccettata. È un miscuglio di controsensi che ho trovato molto più intriganti. E grazie al cielo ogni tanto c'è una protagonista che non ha paura del sesso o di dire due parolacce.


"Sei il peggiore figlio di puttana che io abbia mai avuto la sfortuna di conoscere. Viscido sacco di merda, testa di cazzo, stronzo, coglione!"

Quindi, miei cari lettori, se avete voglia di un libro semplice, simpatico e scorrevole, per cui basta chiudere un occhio su alcune cose per goderselo, questo fa per voi.

[Una copia gratuita del libro è stata fornita dall'autrice in cambio di una recensione sincera]



Livello "Ship"


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Recensione di


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