sabato 17 settembre 2016

Recensione: "TVB. Ti Voglio Bene" di Kody Keplinger

Romanzo ambientato nello stesso mondo di ‘The Duff’ (‘Quanto Ti Ho Odiato’ in Italia), racconta la storia di Sonny, Amy e Ryder. Un triangolo amoroso? Tutt’altro. O almeno, non uno di quelli classici.

“T.V.B. Ti Voglio Bene” di Kody Keplinger

Titolo originale: Lying Out Loud
Editore: Newton Compton
Data: 29 agosto 2016
Pagine: 287
Cartaceo: 8,42 € | Ebook (Kindle): 2,99 €
Genere: romance, young adult, contemporaneo

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Trama


La storia si apre su Hamilton, dove Sonny e Amy stanno dormendo insieme a casa Rush. Vi ricorda qualcosa questo cognome? Se sì, c’è un buon motivo: Amy Rush è la sorella di Wesley, che già avevamo visto nel libro “principale” e che comparirà nel corso della storia ma con un ruolo marginale, quello del fratellone andato fuori città al college.

Sonny e Amy sono sorelle, e chi se ne frega dei legami di sangue. Sono amiche da così tanto tempo che non ricordano nemmeno il loro primo incontro. Sono l’una la metà dell’altra, la bionda e la mora, la timida e l’arrogante, yin e yang, unite da sempre e inseparabili. Finché, rullo di tamburi, non compare Ryder nelle loro vite.

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Recensione


Prima di continuare a dissezionare questo libro, ho una piccola premessa. Come è ormai universalmente riconosciuto, il livello di apprezzamento di una storia è soggettivo, spesso dettato dal momento che stiamo vivendo. E io, lo confesso, mi sono affezionata istantaneamente alla protagonista per delle questioni strettamente personali legate alla mia vita privata, e non vi giudicherò se invece voi trovaste il cliché dell’adolescente piena di angst e con la famiglia disastrata un po’ troppo abusato – ma diciamocelo, se questo fosse il caso, perché diavolo dovreste voler leggere uno YA? Sceglietevi un altro genere e abbandonate questa recensione!

Detto ciò, ricominciamo.
Interno casa, notte. Sonny, presa dall’insonnia, comincia a lavorare su di un compito con il portatile preso in prestito dall’amica, che sta russando sonoramente nel suo letto. Si sente un ping, è Ryder, l’insopportabile hipster da poco trasferitosi in città con una assurda cotta per Amy. Sonny gli risponde, deve, è stata molto scortese con lui quel giorno e non vuole mettere Amy in cattiva luce con la sua innata acidità. La conversazione è facile, vira subito verso un banter netto e divertente, e Sonny si trova a pensare che magari Ryder non sia poi così male… finché lui non termina la conversazione dandole la buonanotte, e chiamandola Amy. Sonny si era completamente scordata di essere sul portatile della sua sempre profondamente addormentata migliore amica.

Possiamo dire che il libro parte proprio da qui.
È una commedia degli equivoci? Non proprio. È la storia di una ragazza costretta ad accamparsi e vivere in un’altra casa per via dei suddetti problemi famigliari, e che ha un’unica arma contro il mondo: mentire.
Sonny mente da quando aveva sette anni, da quando ha scelto di inventarsi storie assurde piuttosto che raccontare la dolorosa verità, su di lei e sulla sua famiglia. Mente da così tanto tempo che ha imparato a farlo per istinto, anche quando non è necessario. E, in questa storia, come avrete ormai capito, userà di nuovo quest’arma. Ma la lama sarà veramente rivolta verso gli altri o verso se stessa?

Kody Keplinger ha uno stile asciutto, scorrevole e divertente. Non aspettatevi eccessivo dramma esistenziale, né profonde riflessioni filosofiche. È perfetto per uno YA, piacevole e che ti lascia col sorriso.
Un libro che si beve in un attimo.

[Recensione basata sulla lettura del libro in lingua originale] 



Livello "Ship"


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Recensione di

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