giovedì 15 settembre 2016

"Where's the Poet? Show him! show him" di John Keats


Chi è il Poeta? Lo voglio vedere



Chi è il Poeta? Lo voglio vedere.
Su, Muse, fatemelo incontrare.
È l'uomo che d'ogni altro uomo è eguale,
Sia il più povero dei poveri
O di sangue reale; può assomigliare
A qualsiasi cosa degna d'ammirazione,
E sulla scala dell'essere sta tra la scimmia
E Platone, oppure è l'uomo che sospinti
Lo scricciolo e l'aquila che sono in lui,
Riesce sempre a dar via libera ai propri istinti.
Ha ascoltato il ruggito del leone,
E può raccontare quel che la sua aspra gola espone,
L'urlo della tigre per lui è armonia:
Risuona infatti al suo orecchio
Come fosse la sua lingua natia.

John Keats


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Non temete, le parole che seguono non saranno un commento ai versi che avete appena letto.
Non lo sono perché, quando abbiamo deciso di curare una rubrica sulla poesia, abbiamo pensato che il modo migliore per sentirla davvero nostra fosse dirvi quale ragione ci ha spinto a scegliere quella poesia in particolare e non stare qui, come sui banchi di scuola, a sperare di trovare la risposta giusta alla domanda “cosa voleva dire il poeta?”
Perché proprio come un romanzo, la poesia diventa parte di chi la legge.

Il fascino di una poesia sta nel riuscire a tradurre in pochi versi emozioni e pensieri ai quali, spesso, è difficile dar voce. Amo il linguaggio poetico per la cura che richiede nella scelta di ogni singolo suono, nel comporre una melodia che trascina in epoche e luoghi distanti secoli, a volte perfino millenni, ma che, parola dopo parola arrivano a un passo da noi.
Non tutti i poeti hanno cantato le gesta eroiche di grandi personaggi del passato, non tutti hanno scritto poesie su temi universali sui quali l’uomo si interroga da sempre.
Alcune delle mie poesie preferite hanno reso immortali immagini di scene vissute da donne e uomini che possiamo incontrare per strada, in un appartamento in città o nei campi coltivati di un paese di periferia.
Vincitori e vinti, ricchi e poveri, donne e uomini, giovani e anziani. I poeti hanno sottratto all’oblio, rendendoli immortali, coloro che la Storia ci avrebbe indotto a dimenticare.

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Where's the Poet? Show him! show him



Where's the Poet? Show him! show him!
Muses nine, that I may know him!
’Tis the man who with a man
Is an equal, be he king,
Or poorest of the beggar-clan,
Or any other wondrous thing
A man may be ’twixt ape and Plato;
’Tis the man who with a bird,
Wren or eagle, finds his way to
All its instincts; -he hath heard
The lion's roaring, and can tell
What his horny throat expresseth;
An to him tiger's yell
Comes articulate and presseth
On his ear like mother-tongue.

John Keats

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